Partendo dal presupposto che non esista la bicicletta “ideale”, o comunque quella perfetta per ogni tipo di ciclista ed esperienza, possiamo dire con certezza che per chi voglia intraprendere una ciclo-vacanza, un viaggio e/o un’avventura a due ruote, la gravel, in ragione della sua grande versatilità, possa essere ritenuta una valida scelta, se non addirittura quella ottimale.

Sì, ma quale gravel? Perché a volte, soprattutto per chi ha poca esperienza e si affaccia per la prima volta al mondo del cicloturismo, può essere difficile districarsi tra la vasta e varia offerta del mondo bici, tra materiali, modelli, montaggi, fasce di prezzo, componenti, eccetera.

La scelta della gravel “giusta” dipende soprattutto da te: dal tipo di viaggio che immagini, dai luoghi che sogni di attraversare, dai percorsi che affronterai e dal ritmo che vuoi tenere.

Al di là dei gusti personali e delle diverse esperienze che ognuno di noi si troverà ad affrontare, è sicuramente molto importante che la “gravel da viaggio” abbia alcune caratteristiche e specifiche tecniche che possano agevolare e addirittura rendere migliore l’esperienza del viaggio.

Ecco le 4 cose che non devono mancare

Una gravel da viaggio “ideale” deve unire comfort, affidabilità e capacità di carico. Le caratteristiche che non devono mancare sono:

  • Comfort: telaio con geometria comoda ed elastica;
  • Affidabilità e sicurezza: gruppo e impianto frenante;
  • Attacchi e punti di fissaggio (predisposizione per il bikepacking);
  • Passaggio ruota ampio (per poter affrontare qualunque tipo di terreno).

 

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