FIAB-Federazione italiana ambiente e bicicletta promuove la petizione europea per vietare le pubblicità delle aziende maggiormente responsabili della crisi climatica

All’antivigilia del Transport Day della COP26 del 10 novembre e a pochissimi giorni dall’invio (insieme a una coalizione di 60 associazioni pro-bici) dell’ appello ai governi riuniti a Glasgow affinché incentivino nei loro paesi l’uso della bicicletta quale mezzo a emissioni zero in grado di contribuire in modo efficace a raggiungere gli obiettivi climatici, FIAB-Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta ha deciso di sostenere e promuovere attivamente un’importante Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE) che chiede di vietare le pubblicità e le sponsorizzazioni delle aziende maggiormente responsabili della crisi climatica, comprese le multinazionali dell’auto.

L’ICE è un meccanismo ufficiale previsto dall’Unione Europea secondo cui, se vengono raccolte un milione di firme nell’arco di un anno, la Commissione Europea ha l’obbligo di discuterne e di pronunciarsi in merito alla proposta di legge dei cittadini.
L’iniziativa è stata lanciata in Italia da Greenpeace lo scorso 4 ottobre e FIAB ha deciso di contribuire alla raccolta firme, anche in vista dei negoziati internazionali sul clima della COP26 che si stanno svolgendo a Glasgow in questi giorni. Il summit è una delle ultime occasioni per i leader mondiali per invertire decisamente la rotta sul tema emissioni CO2.

Come Greenpeace accogliamo positivamente l’adesione di FIAB alla campagna” dichiara Federico Spadini, campagna clima di Greenpeace Italia. “Il lavoro di FIAB per contrastare una mobilità inquinante e basata sull’auto privata è il naturale contraltare del tentativo comune di smascherare l’inganno dietro gli annunci pubblicitari dei grandi inquinatori, come il settore automobilistico, le compagnie aeree e le multinazionali del petrolio e del gas“.

Siamo lieti di collaborare con Greenpeace su questo frontedice Alessandro Tursi, presidente FIAB. “È infatti essenziale sgombrare il campo da false ‘narrazioni’ che, nonostante l’immane sfida della crisi climatica, continuano a promuovere un sistema di mobilità basato sull’auto privata. Occorre invece puntare sulle vere soluzioni, tra cui la bici, che non produce CO2, non inquina, limita il consumo di suolo e non danneggia la salute individuale e collettiva, ma anzi ci fa rimanere in forma”.

Anche FIAB, dunque, invita tutti a firmare la proposta ICE per chiedere all’Unione Europea di vietare le pubblicità e le sponsorizzazioni delle aziende maggiormente responsabili della crisi climatica, comprese le multinazionali dell’auto, collegandosi a https://banfossilfuelads.org/ e cliccando su “act now”.

Vietare le campagne pubblicitarie e le sponsorizzazioni dell’industria dell’automotive, così come dei colossi petroliferi e delle compagnie aeree, impedirebbe a queste aziende inquinanti di distorcere e sviare il dibattito sulle soluzioni alla crisi climatica. Sembra forse un obiettivo troppo ambizioso, eppure è già accaduto un fatto simile con l’industria del tabacco, quando l’Unione Europea riconobbe il rischio per la salute e vietò alle aziende di farsi pubblicità. Firmando questa petizione è possibile ottenere lo stesso risultato nei confronti delle multinazionali dell’auto ma, soprattutto, ci sarà più spazio per promuovere le vere soluzioni di mobilità sostenibile, come la bici.

Per maggiori informazioni:
http://fiabitalia.it/vietare-le-pubblicita-dellautomotive-firma-la-petizione/